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Quanto cattivo esempio!

Quanto cattivo esempio!
In questa nostra società borderline dove, per porre rimedio ai tanti danni provocati dalla incapacità e l’ingordigia storica dei vari incompetenti ed incapaci di turno, si agisce spolpando le membra più deboli: la famiglia, gli anziani, i malati, i lavoratori, gli studenti, i giovani; dove possedere un immobile o un’attività lavorativa sembra ormai sinonimo di colpevolezza e conseguenti tenaci punizioni pecuniarie, accadono cose che da bravi cittadini borderline non comprendiamo, ma forse il peggio è che non osiamo pretendere di comprenderle...Ci riferiamo allo sperpero sfacciato e indecoroso di milioni di euro da parte dei partiti politici. Fenomeno che, come da notizie di cronaca, ad intervalli regolari di evidenziazione arricchisce drammaticamente l’elenco dei facenti parte. In Italia abbiamo le spese e i costi più elevati per la politica; il finanziamento pubblico ai partiti incide nelle casse della spesa pubblica nella misura di 295 milioni di euro l’anno. Perché tutti questi soldi ai partiti che come tutti sappiamo non solo avanzano per coprire tutte le laude spese, lussi e vizietti di un esercito di operatori spesso anche invisibili, ma addirittura consentono speculazioni fuori dal paese. Non ci vuole un esperto di finanze per rendersi conto di quale sottrazione illecita e violenta avviene sotto il nome di spesa pubblica caricata sulle spalle di tutti.
Tenendo presente lo squallore di detto fenomeno, sul quale non a caso regna uno strano silenzio, non c’è da stupirsi se poi le vittime, ovvero la popolazione dell’intero territorio, risulta un po’ esagitata dando luogo sempre più frequentemente a fenomeni di perdita del controllo ed atti inconsulti.
Dr.ssa Elisabetta Vellone



