Salve sono Elisabetta Vellone un'esperta della mente umana. La passione per la psicologia ha abitato i miei sogni sin da bambina. Ero ancora nell’età dell’innocenza quando scoprii che le persone spesso soffrivano intimamente senza speranza, scoprii anche che altre persone si divertivano a procurare sofferenza al prossimo, scoprii che l’uomo, il così detto “creatura intelligente”, era incapace a governare se stesso e così decisi che la mia vita l’avrei dedicata ad aiutare la gente a trovare la via maestra, l’armonia e la gioia di vivere.
I mali del secolo anche nel mondo dello sport: la gelosia
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E’ in questo periodo autunnale che, contemporaneamente alla scuola dell’obbligo, ripartono i corsi delle varie discipline sportive. Per quanto riguarda le scuole del tennis, sempre più frequentemente in tempi di iscrizioni, si nota un movimento migratorio di allievi i quali si spostano da un circolo ad un altro, apparentemente senza motivo, anche se spesso il nuovo è meno facilmente raggiungibile dall’atleta e dal suo accompagnatore.
la dislessia quarta parte
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La concettualizzazione verbale consiste nel pensare con i suoni delle parole, differente da quella non verbale dove il soggetto pensa usando le immagini mentali dei concetti e delle idee proprio come accade nei bambini prima dell’acquisizione del linguaggio.
la dislessia terza parte
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In sintesi Dislessia come prodotto del pensiero è una maniera speciale di reagire alla sensazione di confusione.
L’esperienza di confusione si realizza normalmente ( per qualunque individuo) quando il cervello viene sopraffatto da stimoli e pensieri eccessivi per effetto di un ingorgo di informazioni provenienti da organi di senso diversi fenomeno che impedisce di collegare significativamente la varie informazioni fra di loro; tutti i sensi vengono alterati ed il cervello non vede più ciò che da questi viene percepito, ma solo qualcosa di alterato, appunto, che gli appare però come reale (immaginiamo una vetture che va in dietro).
la dislessia seconda parte
La dislessia seconda parte
Nella nuova prospettiva la dislessia può essere considerata un dono La dislessia Prima parte
Altrimenti definito: disturbo dell’apprendimento
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Per nostra informazione in Italia i soggetti dislessici rappresentano più del 10 % della popolazione, in Gran Bretagna superano il 20 % valori questi che tendono ad aumentare nel tempo; sempre per nostra informazione ricordiamo alcuni dislessici famosi quali ad esempio: Leonardo Da Vinci, Winston Churchill, Walt Disney, Albert Einstein, Henry Ford, Nelson Rockefeller e vari altri.
Molto spesso nelle scuole ed in famiglia il bambino vivace, poco ligio alle regole del suo ambiente e poco dedito allo studio ed alla applicazione scolastica, viene ipotizzato dislessico ed inviato agli esperti per i dovuti accertamenti del caso. Raramente i promotori di detto provvedimento si rendono conto di quale esperienza traumatica può subire l’alunno in questione costretto a pensare di sé di essere diverso, difettoso e mal funzionante idea che, data la giovane età, inevitabilmente si pone al centro della sua psiche inibendo e squalificando gran parte dei costrutti psicologici alla base dell’espressione personale.



