Salve sono Elisabetta Vellone un'esperta della mente umana. La passione per la psicologia ha abitato i miei sogni sin da bambina. Ero ancora nell’età dell’innocenza quando scoprii che le persone spesso soffrivano intimamente senza speranza, scoprii anche che altre persone si divertivano a procurare sofferenza al prossimo, scoprii che l’uomo, il così detto “creatura intelligente”, era incapace a governare se stesso e così decisi che la mia vita l’avrei dedicata ad aiutare la gente a trovare la via maestra, l’armonia e la gioia di vivere.
Le guerre dei nani sulle tribune
| Psicologia e Sport - Psicologia e Tennis |
Per il rispetto che portiamo a tutte le persone caratterizzate da nanismo fisico ci sembra doveroso precisare che l’uso del termine contenuto nel titolo intende descrivere una presunta malattia mentale che chiameremo: nanismo psichico; indicando con esso una condizione mentale caratterizzata dalla incapacità di crescere,
bambini obbligati a vestirsi da donna
| Pubblicazioni - Psicologia del Benessere e della Salute |
Si legge sui quotidiani del 25 aprile US di una proposta al governo nominata “nei panni dell’altra” che intende proporre l’obbligo, patrocinato dal comune, per tutti i maschietti delle elementari e delle medie di travestirsi da femmine per promuovere
Questi nostri bambini mostruosi
| Pubblicazioni - Psicologia del Benessere e della Salute |
Anche se come uno sconfinato branco di pecore ormai subiamo tutto con impotenza e con scarse reazioni intelligenti sarebbe davvero opportuno riconsiderare il valore del dono della vita, della quale siamo indubbi testimoni e protagonisti, unitamente agli “oneri ed onori” che la stessa comporta.
i figli di nessuno
il ruolo della "paura"
Tutti conosciamo la paura chi non l’ha provata almeno una volta? |




Diversi anni fa, quando eravamo ancora fanciulli, sentimmo per caso gli adulti parlare dei “trovatelli”; incuriositi e perplessi osammo chiedere chi fossero costoro e la risposta fu: quei bambini che non hanno ne madre e ne padre, che sono soli. Risposta forte, chiara, ma molto pesante per le orecchie di un fanciullo seguita poi dall’invito imperativo di andare a giocare poiché




