Salve sono Elisabetta Vellone un'esperta della mente umana. La passione per la psicologia ha abitato i miei sogni sin da bambina. Ero ancora nell’età dell’innocenza quando scoprii che le persone spesso soffrivano intimamente senza speranza, scoprii anche che altre persone si divertivano a procurare sofferenza al prossimo, scoprii che l’uomo, il così detto “creatura intelligente”, era incapace a governare se stesso e così decisi che la mia vita l’avrei dedicata ad aiutare la gente a trovare la via maestra, l’armonia e la gioia di vivere.
La dislessia ottava parte
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Il dislessico che non viene sottoposto a trattamento, date le sue differenti abilità mentali, in pratica inizia a crescere davvero quando finisce il suo rapporto con la scuola, poiché solo allora può liberare le sue capacità conoscitive usando pienamente le proprie doti creative.
I danni, di cui sopra accennato, alla propria autostima non sono prodotti dalla dislessia,
La dislessia settima parte
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Essendo l’esperienza primaria basata soprattutto sul contatto fisico e la capacità visiva, il piccolo si è andato via via specializzando, ogni volta che andava sotto stress per carenza di cure e coccole, a costruirsi da solo la fonte di appagamento ( figura materna).
Immaginiamo una figura di attaccamento assente o carente (anaffettiva) quali ad esempio:
- madre depressa;
Sarà retorico, ma è il caso di dire che non esiste più niente
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La mente umana ormai quasi totalmente omologata al pressappochismo generalizzato produce comportamenti nella persona che, generalmente in’osservati, stridono sia con il titolo dei propri eventi personali promuovendi, sia con gli obiettivi proponendi. Per titoli si intendono le indiscusse categorie dei valori portanti, da sempre nella vita dell’uomo, quali: il lavoro; la salute; la dimensione affettiva.
Lavoro: i danni della “separazione “
La paralisi del lavoro non è il male peggiore
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Dopo Sodoma e Gomorra, il nostro tempo, si sta conquistando il titolo di “periodo più buio nella storia dell’uomo”; un buio insediato nell’animo umano che progressivamente induce la persona ad isolarsi, imbruttirsi e impoverirsi sotto ogni punto di vista.
La caduta libera di questo paese verso la” perdita” , la disoccupazione, gli stenti, la povertà, la disperazione, il senso di solitudine e abbandono, la rabbia verso tutti gli usurpatori delle ricchezze comuni, come un fiume in secca, mette in evidenza la melma dei fondali e tutto ciò che in essi alberga. Basta pensare che ci sono persone che sperano di essere arrestate per smettere di preoccuparsi per come mangiare e dove dormire ecc.. La disinibizione degli istinti più bassi, è ormai dimostrato, alimenta la tendenza a delinquere nei confronti delle persone e nei confronti dei beni materiali,



