Salve sono Elisabetta Vellone un'esperta della mente umana. La passione per la psicologia ha abitato i miei sogni sin da bambina. Ero ancora nell’età dell’innocenza quando scoprii che le persone spesso soffrivano intimamente senza speranza, scoprii anche che altre persone si divertivano a procurare sofferenza al prossimo, scoprii che l’uomo, il così detto “creatura intelligente”, era incapace a governare se stesso e così decisi che la mia vita l’avrei dedicata ad aiutare la gente a trovare la via maestra, l’armonia e la gioia di vivere.
ansia da prestazione
| la psicoterapia - L'Ansia |
Chi non conosce la paura dell’alunno di fronte alle interrogazioni? O il disagio di parlare in pubblico di molti? O il timore di non far bella figura ad un incontro galante? O semplicemente la paura di fare qualunque cosa in pubblico . Questo particolare disagio si chiama: Ansia da prestazione.
Ma cos’è l’ansia da prestazione?...
Lasciatemi perdere che sono esaurita!
| Pubblicazioni - Psicologia del Benessere e della Salute |
Nei diversi spazi sociali quali ad esempio: il posto di lavoro, i saloni di bellezza, l’ ingresso della scuola, i luoghi di incontro ed intrattenimento, il salotto di casa ecc. , sempre più frequentemente si ode proferire questa frase e nella maggior parte dei casi da voci femminili: lasciatemi perdere che sono esaurita! Noi che facciamo il mestieraccio di occuparci dei “significati altrui” non potevamo non interrogarci su questa nuova tendenza espressiva, anche perché, in genere, le persone che hanno una sofferenza non vanno in giro a pubblicizzarla; non è che chi ha un problema di salute va dicendo: lasciatemi perdere che ho un tumore, o ho una psoriasi, o una sciatalgia, un’epatite ecc. ecc., perché l’esaurita dovrebbe farlo? Chiunque abbia avuto occasione di cogliere detta tendenza esclamativa avrà notato quanto...
Attenzione: stanno arrivando i nuovi padroni ! Salviamoli
| Pubblicazioni - Psicologia del Benessere e della Salute |
Non ce la faccio più! E’ capriccioso/a, lagnoso/a, ingestibile non si sa più cosa fare per tenerlo/a buono/a! Nel mondo delle giovani coppie e dell’infanzia risulta sempre più diffusa e confermata la presunta incapacità del genitore di fronte alle tirannie del bambino piccolo. L’epicentro del fenomeno sembra manifestarsi in particolare nei bimbi di due, tre anni di età i quali a suon di pianti, urla e contorsioni , puntano i piedi e rispondono categoricamente: NO. Il povero genitore di turno, disorientato e impotente e che conosce molto bene il rituale e l’andamento del turbine dispotico quando imperversa, cerca di evitare che si manifesti mantenendo sempre la tensione molto bassa nel senso che preferisce accondiscendere, usa toni di voce amichevoli e delicati, cede spesso alle richieste del piccolo, insomma fa di tutto, come di fronte ad un padrone dispotico e temuto, affinché il piccolo non si senta contrariato e appaia contento; in altre parole fa di tutto per piacere al suo padroncino ed ottenere il suo sorriso.
No io non lavoro faccio la casalinga
L’invidia: il forno crematorio della mente
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Ore 6 del mattino. Francesca salta giù dal letto e corre in cucina. Mette su il bollilatte e la moca del caffè e intanto si china per raccogliere delle bucce di mandarino e briciole di pane sul pavimento. Sull’ingresso c’è il borsone dello sport con indumenti sporchi, che odorino! Meglio portala di là. La tavola è ancora apparecchiata, suo figlio ha cenato tardi dopo gli allenamenti ieri sera. Pulisce il tavolo, tira fuori biscotti e merendine, le tazze per il latte e quelle per il caffè, prepara la terapia per i suoi cari: la pillola per la pressione, il multivitaminico, la pillola per il cuore. Intanto ...
Come sottolineato in altre circostanze il cervello è il luogo fisico ove si realizza l’attività mentale (o pensiero) dalla quale scaturisce la psiche o psicologia del soggetto. E’ noto come l’uomo moderno sia afflitto da varie forme di sofferenza psicologica le quali, alterando il metabolismo dell’esistenza, danno luogo spesso ad una qualità di vita misera ed affannosa. Consideriamo misera ed affannosa l’esperienza vitale priva di allegria, di gioia di vivere e di profondo senso di adeguatezza e appartenenza. Le testimonianze dell’acuta sofferenza umana ...



